volto come se fosse di lava crepata di un giovane uomo in una foresta di alberi spogli

Le nostre cicatrici raccontano chi siamo

“Le nostre cicatrici hanno il potere di ricordarci che il passato è reale, ma non devono mai definirci.”
Da: Il silenzio degli innocenti di Thomas Harris

Le ferite non sono solo segni del passato: sono portali aperti verso ciò che possiamo diventare. Ogni cicatrice porta con sé una storia. Può essere il ricordo di una perdita o di un errore, ma in ognuna si nasconde una lezione, un potenziale per trasformare il dolore in forza. Thomas Harris invita a vedere le cicatrici non come limiti, ma come simboli di resilienza. Non siamo definiti solo da ciò che ci è accaduto, ma da come scegliamo di reagire, di rispondere e di continuare a crescere. Anche nella scrittura, le cicatrici diventano una risorsa. I personaggi più interessanti non sono quelli perfetti, ma quelli segnati da un passato che li ha plasmati. Le loro ferite aggiungono profondità, autenticità e connessione emotiva con il lettore.



Commenti

4 risposte a “Le nostre cicatrici raccontano chi siamo”

  1. Avatar Tony

    Hai mai fatto questo esercizio, Francesca ?

  2. Avatar Francesca

    Ne ho fatti decine. E continuo…non mi bastano mai! Grazie Tony !

  3. Avatar gianpiccoli

    ogni cicatrice ha una storia, ogni storia ha un senso, ogni senso va studiato…..

    nella logica di una narrativa biografica è normale dover partire da un fatto che ha segnato l’esistenza.

    Gli americani hanno una particolare inclinazione per le cicatrici e , ove non siano argomenti sufficienti, le procurano ad hoc.

    Comunque sono d’accordo con questo preambolo al racconto, ritengo che sia un buon punto di partenza.

    un abbraccio

    Giancarlo

  4. Avatar Francesca

    Grazie Giancarlo. A volte non so come scrivere le cose anche se le ho ben chiare in mente

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