immagine di donna dipinta a olio mentre danza

Scrivere danzando. E danzare scrivendo.

C’è una parte di me che non ha voce.
O meglio, non usa parole.
Una parte fatta di pelle, respiro, ritmo lento.
Una parte che non scrive… ma danza.

Per tanti anni le due cose sono rimaste separate:
da una parte le frasi, le storie, i racconti pubblicati qui.
Dall’altra, il corpo in movimento, i foulard leggeri, il silenzio pieno dei gesti.
Ma qualcosa, ultimamente, è cambiato.

Ho sentito il bisogno di tornare a quella danza.
Non necessariamente sul palco o in sala.
Ma in uno spazio intimo, profondo, vero.
Uno spazio dove le parole e i gesti si incontrano.
Dove il corpo può scrivere, e la scrittura può danzare.

E così ho ripreso in mano il mio vecchio blog di danza orientale,
l’ho ripulito, risvegliato, riempito di nuova voce.
Una voce che assomiglia alla mia di oggi:
più lenta, più vera, più in ascolto.

Ho chiamato la nuova rubrica “Note danzanti”.
Ogni domenica pubblico un piccolo gesto, una pratica, una riflessione.
È un modo per restare in contatto col corpo.
Anche quando non si balla davvero.
Anche quando tutto sembra fermo.

Se ti va di scoprire quest’altra parte di me,
fatta di respiri e pause,
puoi leggermi qui:
🌐 www.blogdanzaorientale.wordpress.com

Non serve danzare per entrarci.
Basta voler sentire.
Anche solo un po’.

Scriviamo con le mani, sì.
Ma anche con il bacino, con lo sguardo, con i passi.
Io ci sto provando.
E ti aspetto, se vuoi.



Commenti

4 risposte a “Scrivere danzando. E danzare scrivendo.”

  1. Avatar Tony

    Wow, magnifique !!!
    🙏🤎

  2. Avatar gianpiccoli

    tutto si riconduce all’armonia, danza e creatività sono un buon matrimonio

    Un abbraccio

    Giancarlo

  3. Avatar Francesca

    Merci Tony!!!!

  4. Avatar Francesca

    Grazie Giancarlo. Era da parecchio che non curavo questo blog che risale al lontano 2009 :D

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