C’è una parte di me che non ha voce.
O meglio, non usa parole.
Una parte fatta di pelle, respiro, ritmo lento.
Una parte che non scrive… ma danza.
Per tanti anni le due cose sono rimaste separate:
da una parte le frasi, le storie, i racconti pubblicati qui.
Dall’altra, il corpo in movimento, i foulard leggeri, il silenzio pieno dei gesti.
Ma qualcosa, ultimamente, è cambiato.
Ho sentito il bisogno di tornare a quella danza.
Non necessariamente sul palco o in sala.
Ma in uno spazio intimo, profondo, vero.
Uno spazio dove le parole e i gesti si incontrano.
Dove il corpo può scrivere, e la scrittura può danzare.
E così ho ripreso in mano il mio vecchio blog di danza orientale,
l’ho ripulito, risvegliato, riempito di nuova voce.
Una voce che assomiglia alla mia di oggi:
più lenta, più vera, più in ascolto.
Ho chiamato la nuova rubrica “Note danzanti”.
Ogni domenica pubblico un piccolo gesto, una pratica, una riflessione.
È un modo per restare in contatto col corpo.
Anche quando non si balla davvero.
Anche quando tutto sembra fermo.
Se ti va di scoprire quest’altra parte di me,
fatta di respiri e pause,
puoi leggermi qui:
🌐 www.blogdanzaorientale.wordpress.com
Non serve danzare per entrarci.
Basta voler sentire.
Anche solo un po’.
Scriviamo con le mani, sì.
Ma anche con il bacino, con lo sguardo, con i passi.
Io ci sto provando.
E ti aspetto, se vuoi.


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