uno specchietto di un motorino con una crepa nel vetro

Scrivere a partire da una crepa

C’è una crepa in ogni cosa. È così che entra la luce. — Leonard Cohen

Tutti abbiamo una crepa. Una frattura minuscola che a volte si cerca di nascondere, altre volte si lascia parlare.
Quando scriviamo, sono proprio quelle fenditure a far passare l’emozione autentica. È lì che la narrazione smette di essere perfetta e diventa vera.

A volte mi accorgo che in ogni personaggio che funziona davvero c’è una piccola crepa: un dubbio, un ricordo storto, una fragilità.
E spesso è da lì che nasce tutto. Una scena, una voce, un’intera storia.



Commenti

2 responses to “Scrivere a partire da una crepa”

  1. Avatar gianpiccoli

    sul muro della vecchia casa di campagna c’è ancora la crepa ,prodotta per un assestamento del terreno , che nessuno ha mai tentato di coprire.

    Quel taglio nell’intonaco mi desta ricordi infantili, mi pare di poter entrare dentro la fessura e rivivere certi momenti mai perduti nella mia mente. Il latte appena munto, il pane biscottato con la marmellata della nonna, una marmellata speciale, fatta con le more che raccoglievo io stesso. Poi le mie prime turbe giovanili, la casa come rifugio, dove i nonni erano solo fantasmi che venivano a baciarmi quando credevo di essere solo.

    ma le fessure nel muro sono solo cicatrici nel mio cuore, i sogni svaniscono e resto ancora un po’ , a guardare il mio mondo scomparire.

    un sorriso

    Giancarlo

  2. Avatar Francesca

    Sai che riesco a sentire l odore del pane biscottato con la marmellata di more? Che tra l altro è la mia preferita…l ultima frase è stupenda!!! Grazie di ❤️ Un sorriso

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