una mano tiene una maschera e sullo sfondo una strada

Scrivere l’invisibile

Si scrive soltanto una metà del libro, dell’altra metà si deve occupare il lettore. – Joseph Conrad

Ogni scrittore, prima o poi, si confronta con il bisogno di dire tutto. Di spiegare, chiarire, sciogliere ogni nodo per paura che il lettore non capisca.
Ma è proprio nel non detto che la scrittura si fa più potente.
Le frasi interrotte, i dettagli lasciati a metà, gli sguardi che non vengono raccontati ma solo suggeriti: tutto questo costruisce quella seconda metà del libro che – come dice Conrad – spetta al lettore.

Personalmente, ho sempre avuto difficoltà a fidarmi del silenzio. Nei miei primi racconti tendevo a spiegare troppo, a riempire ogni spazio, come se il vuoto potesse far crollare la storia.
Poi ho scoperto che proprio lì, nei vuoti, nella sospensione, si apriva un varco nuovo: il lettore diventava parte attiva. Cominciava a chiedersi, a immaginare, a sentire.



Commenti

6 responses to “Scrivere l’invisibile”

  1. Avatar Le perle di R.

    La scrittura e lettura che preferisco 🥰

  2. Avatar Francesca

    Grazie Rita! Mi piacciono molto i sottintesi e i non detti.

  3. Avatar gianpiccoli

    e vabbè, siamo sui banchi di scuola…

    Non si svela mai una trama in anticipo, e neppure si dedicano troppe righe alle spiegazioni, altrimenti è saggistica, semmai si ricorre a qualche didascalia, giusto per evitare che il lettore decontestualizzi un gesto o un luogo della mente.

    -Ciao amore, sono passato dal rosticcere, così stasera avremo più tempo per noi

    -Certo, Più tempo… per cosa?

    -Beh io credevo che ti facesse piacere, o preferisci un mazzo di fiori?

    -Certo che mi fa piacere , ma … non saprei, o meglio io … senti ho altro per la testa.

    -Parliamone!

    -No! ora no. godiamoci la serata, forse sarà meglio per tutti.

    -Come per tutti , cosa vuol dire?

    -Ma nulla, non vuol dire nulla, vuol dire che è meglio fare come dici tu….

    Si può andare avanti per parecchio, riempire un capitolo, esasperare la curiosità del lettore, che si domanderà : è finita? l’ha pizzicato con una presunta amante? deve dirgli che è positiva al test di gravidanza? sarà malata e non lo ha ancora svelato? ecc

    Un abbraccio

    Giancarlo

  4. Avatar Francesca

    Ciao Giancarlo, quello che intendevo è non svelare tutto ma lasciare dei sottintesi, degli spazi vuoti che non si devono riempire per forza. O come dici tu lasciare delle domande sospese. Grazie. Un abbraccio

  5. Avatar gianpiccoli

    Il mio esercizio, un po’ pretenzioso, lasci abbastanza spazio alla fantasia?

  6. Avatar Francesca

    Sempre. Altrimenti è inutile. La fantasia è essenziale e non può essere “insegnata”. Un sorriso

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